Chi sono

Mi chiamo Elisabetta Corrà. Sono una giornalista ambientale e studio la sesta estinzione di massa. Ho scritto per la gloriosa redazione ambiente de La Stampa dal 2013 al 2020. E ho poi rifiutato la proposta dello HUFFINGTON POST ( Gruppo GEDI ) perché il giornalismo serio merita una retribuzione degna di questo nome.

Nei prossimi decenni l’estinzione di massa delle specie animali segnerà il nostro modo di osservare e interpretare la realtà. L’estinzione non è quindi solo il contesto biologico della nostra epoca. L’estinzione è anche il colore, il rumore di sottofondo, la Stimmung del XXI secolo.

L’estinzione delle specie animali è parte della vita moderna. Non saremmo mai diventati “moderni” se non avessimo innescato la defaunazione del nostro Pianeta. Ecco perché il destino degli animali non solo ci riguarda, ma, in fondo, è il nostro stesso destino.

Esplorare le cause storiche della sesta estinzione di massa significa quindi esplorare la cultura moderna. Per comprendere le conseguenze della scomparsa della biodiversità sulla nostra stessa esistenza.

Questo è lo scopo di Tracking Extinction.

Nel 2015 ho partecipato come relatrice al VI Convegno Nazionale per la Ricerca nei Parchi del Parco NATURA VIVA di Bussolengo (Verona); sono stata più volte ospite ai microfoni di Radio Popolare; ho raccontato il mio punto di vista sul leone africano a BookCity 2018 e sono stata intervista da OPEN. Sogni nel cassetto: camminare sulle colline del Bateke Plateaux in Gabon e pranzare alla Torre del Saracino di Gennaro Esposito.

Contatti: corraelisabetta@gmail.com

Cosa trovi su Tracking Extinction :

La sesta estinzione è una modalità di espansione dei Sapiens

L’estinzione è un effetto collaterale della capacità umana di colonizzare ogni tipo di ecosistema e di elaborare forme di esistenza centrate sul pensiero, sull’immaginazione e sulla creatività. Nulla di ciò che oggi definiamo geniale sarebbe stato possibile senza cooptare l’intera biosfera a nostro vantaggio.

Abbiamo cacciato, mangiato e bruciato altre specie per ricavarne energia e nutrimento. E spazio per città e opere d’arte.

L’estinzione è, quindi, pensiero ed economia. Oggi questo processo di assorbimento dinamico e inarrestabile della vita animale e vegetale ha raggiunto il suo acme. L’estinzione della biodiversità ci mette di fronte a domande morali mai sperimentate prima. 

La sesta estinzione è alle origini della Modernità

Le cause della sesta estinzione sono scritte nella storia dell’Europa degli ultimi 5 secoli. Per capire l’estinzione, bisogna quindi capire la modernità e osservare lo splendore della nostra civiltà con occhi nuovi. La scoperta dell’America segna uno spartiacque irreversibile nello sfruttamento delle risorse naturali.

La civiltà europea impone sull’intero Pianeta un modello di economia commerciale globale. A metà Seicento, il capitalismo finanziario, inventato in Olanda e Inghilterra, assorbe i flussi di ricchezza prodotti dallo schiavismo in Africa e nelle Americhe, trovando così il denaro per avviare l’impresa industriale. D’ora in poi, qualunque risorsa organica è profitto.

Uomini e animali. Genocidio e defaunazione sono sinonimi l’uno dell’altro.

La sesta estinzione è una minaccia esistenziale

La sesta estinzione è una minaccia esistenziale per l’umanità. Viviamo ormai in una disfunzione ecologica permanente, il cosiddetto overshooting. Ma il collasso degli ecosistemi non è l’unica conseguenza del declino della biodiversità.

Estinzione significa anche la fine del legame emotivo, psichico e cognitivo del nostro cervello con la vita animale e vegetale. Una frattura ontologica ed ecologica nella nostra stessa storia evolutiva. Per questo l’estinzione è un pericolo concreto per la nostra umanità. 

La sesta estinzione è una crisi umanitaria

Una civiltà che fa uso disinvolto dell’estinzione genera società ingiuste, miseria e povertà. La fragilità economica di questo XXI secolo dipende dall’erosione del patrimonio biologico della biosfera. Anche il disagio sociale è un sintomo del disequilibrio ambientale necessario ad alimentare la ricchezza esorbitante di pochi.

Per questo la sesta estinzione è una crisi umanitaria. Implica migrazioni, desertificazione, guerre locali, instabilità politica. Non c’è sofferenza umana che non abbia un corrispettivo nella sofferenza inflitta alle faune e al nostro Pianeta. 

L’estinzione nella collana di libri di Tracking Extinction

Capire la sesta estinzione di massa significa avventurarsi nella storia dell’umanità, nella ricerca scientifica, nelle rivoluzioni del pensiero umanistico e scientifico, e nella nostra vita di tutti giorni. Ognuno di noi, infatti, è protagonista dell’epoca dell’estinzione della biodiversità.

A questi temi è dedicata la collana di libri di Tracking Extinction. Una serie progettata per gettare luce su alcuni aspetti reconditi, e poco conosciuti, del modo in cui l’estinzione entra nella nostra vita. 

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SOSTIENI TRACKING EXTINCTION – La maggior parte di noi non sa di vivere nel tempo della sesta estinzione di massa, eppure siamo testimoni di una ecatombe biologica. Tracking Extinction è un magazine indipendente, che lavora sempre su dati scientifici in peer review e non riceve finanziamenti occulti o in conflitto di interesse. Ma anche la scelta etica di fare informazione libera deve rispondere a un business plan e ha dei costi. Sostenere economicamente un giornalista ambientale che si occupa di questi temi significa agire da persona libera, dotata di capacità critica e di un evidente principio di realtà.

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