I libri di Tracking Extinction sono una collana di brevi saggi che entrano nel vivo della sesta estinzione di massa. Affrontando la questione da punti di vista inediti o poco esplorati.

CAPIRE LA SESTA ESTINZIONE – La più grande impresa umanistica dellla storia

La defaunazione globale avanza. Eppure, per capire la sesta estinzione i numeri non bastano. L’estinzione è un modo di produrre cultura, di inventare economie, di sperimentare idee. È stata uno strumento formidabile di espansione della Modernità. Ecco perché, tra Seicento e Settecento, siamo diventati abili nello sfruttamento di animali, foreste e popoli non Europei. È allora che abbiamo cominciato ad elaborare modi nuovi di intendere l’esistenza. Ispirati alla libertà di pensiero, all’uguaglianza fra esseri umani e al diritto di intraprendere viaggi alla scoperta del mondo. Ciò che più amiamo della civiltà ci è però letteralmente costato il Pianeta. Lo trovi qui. 

MUSEO ANTROPOCENE – La Sesta Estinzione nelle collezioni etnografiche europee

Le collezioni etnografiche europee contengono migliaia di capolavori di arte africana, provenienti soprattutto dall’Africa Occidentale e dall’Africa Centrale. Tutte hanno una storia coloniale. Ma istituzioni come il Quai Branly, a Parigi, e l’Africa Museum, a Tervuren (Bruxelles) posseggono anche reperti faunistici e vegetali spesso antichi di secoli. Questi musei sono dunque i luoghi della cultura europea che, più di qualunque altro, ci parlano della nostra relazione con l’Africa, le sue genti e i processi di progressiva defaunazione che sono stati il correlato ecologico della espropriazione razzista e coloniale. Lo trovi qui.

WILDLIFE ECONOMY – Dove e perché mangiamo specie in via di estinzione.

Gli wet market cinesi sono solo la punta dell’iceberg in una catastrofe ecologica globale: la defaunazione degli habitat tropicali causata dalla caccia di sussistenza. La pandemia nasconde una crisi ecologica ed umanitaria. Il saggio è disponibile su Amazon in formato ebook e cartaceo. Lo trovi qui

(In copertina: l’interno della biblioteca del Friedrichshain, Berlin)